villa pontello


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Il Gruppo Bisnent

Per cominciare ecco qualche parola sull’Associazione “Gruppo Bisnent”, punto di partenza dell’iniziativa.
L’espressione è nota, e si riferisce alle vicende ed alla denominazione delle popolazioni montelliane, che non avevano niente, venute alla ribalta prima della legge Bertolini del 1896, grazie a studi e relazioni del nuovo stato italiano sulle loro condizioni, e soprattutto dopo la legge Bertolini, con tutto quello che ne seguì per la spartizione in quote del Montello.


La nostra è un’Associazione senza scopo di lucro che dal 1990, anno in cui è stata costiuita, cerca con tutte le sue risorse di promuovere la raccolta e la conservazione di oggetti, attrezzi, voci immagini e tutto ciò che può servire a valorizzare la civiltà contadina del territorio Montelliano in tutte le sue forme, e di divulgarla con rappresentazioni storiche, mostre interscambi e manifestazioni similari, avvicinando un pubblico più vasto per salvaguardare la propria memoria storica, con particolare attenzione al “dopo di noi”.
Ci siamo così posti l’importante obiettivo di realizzare un Museo che sia in grado di conservare, recuperare e valorizzare le memorie materiali della Prima guerra mondiale e del ‘900 contadino che abbiamo raccolto in questi anni, e che risponda alle esigenze dei nostri fruitori, trasmettendogli i valori del nostro patrimonio. Vogliamo perciò percorrere nuovi modi di “fare museo”, così che le testimonianze esposte non siano più relegate in un contenitore anonimo e saturo di reperti, ma che vivano in continua osmosi con l’ambiente in cui sono immerse e che allo stesso tempo le completano.
In questo modo l’ambiente e il fruitore assumono un ruolo fondamentale all’interno di questa particolare esperienza museale. Il fruitore non si limita più ad osservare il reperto ma riesce a coglierne il senso attraverso l’interazione.


Comprendendo i limiti culturali nel valorizzare ed interpretare il notevole materiale cartaceo e fotografico è stato deciso di costituire un comitato storico scientifico a cui hanno aderito:
Eugenio Bucciol dell’archivio di stato di Vienna
Col. Gianni Bello già direttore dei sacrari militari
Marco Zardini presidente società Averau 5 Torri Cortina d’Ampezzo
Col. Fulvio Capone storico dello stato Maggiore di Roma
Maresciallo d’Agostino direttore dei sacrari Militari
Dott. Sisinio Narduzzo già sindaco di Crocetta del Montello
Avv. Giancarlo Comuzzi presidente Ass. Artiglieri

Già numerose e ben riuscite sono state le manifestazioni e gli eventi organizzati dalla nostra associazione per promuovere questo nostro Museo, così da permetterci di produrre reddito che possa sostenere economicamente le spese della struttura, visto che non godiamo di contributo alcuno. Ed è proprio dalla buona riuscita di queste e dal riscontro positivo ed entusiasta dei fruitori del Museo che ci sentiamo appagati, come Associazione, di quanto abbiamo sacrificato come tempo e denaro.
Siamo sintonizzati sui bisogni reali dei nostri soci e fruitori. Lo siamo meglio di altri, non perchè siamo più bravi, ma perchè siamo immersi nella realtà locale come nessun altro. La viviamo da cittadini, da genitori, da ragazzi, da anziani, da elettori, da volontari ed in ogni sua altra possibile sfaccettatura. Siamo parte attiva della società e facciamo ciò che possiamo per migliorarla, con impegno ed umiltà. Anche in museo.
Siamo un’associazione attiva che interviene in diversi modi sulla realtà locale, per costruire un benessere sempre più diffuso e sostenibile.
Per noi attività è sinonimo di coinvolgimento, di passione, di condivisione di un destino.E' sinonimo dell'obbligo morale di applicare tutte le nostre forze ed il nostro ingegno per ripagare la fiducia che persone e famiglie ripongono in noi.

Al momento siamo impegnati anche nella realizzazione di un nuovo progetto "GRANDE GUERRA ON THE ROAD" che offre la possibilità di una ricerca conviviale della storia attraverso un emozionante percorso che il visitatore potrà effettuare a bordo dei camion anfibi exmilitari appartenenti alla nostra Associazione, e dove potrà immergersi nel rilassante paesaggio verde di una terra ricca di vini, gustose ricette e ospitalità.
Oltre ad avvicinare un pubblico più vasto alle tradizioni e alla cultura del nostro territorio, promuovendone e salvaguardandone i valori ed il patrimonio culturale storico, “Grande Guerra on the road” propone chiavi di lettura innovative ed esperienze significative di fruizione del Museo, sviluppando potenzialità educative e promozionali d’avanguardia e proponendo l’elaborazione di una nuova esperienza “museo”.


Nasce così un inedito prodotto escursionistico, la cui vocazione passa dal desiderio e dalla necessità di dare uno sbocco concreto e valido all’”alternativa turismo” in un’ottica di collaborazione e coesione, volta a rinvigorire il legame tra le realtà locali, nella creazione di un nuovo canale di interscambio per la valorizzazione turistica e culturale dei nostri territori.è proprio in questo potenziale turistico in larga parte inespresso che il progetto si individua, per la sua unicità e per il suo alto valore culturale e storico nel campo della tutela e salvaguardia dei beni immateriali, come considerevole risorsa distintiva per la trasformazione del “Patrimonio Culturale” in attrattiva turistica e di conseguenza, come rilevante opportunità di rilancio economico e sociale a disposizione dei nostri territori.




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