villa pontello


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Il Museo

Il Museo è dedicato a coloro che nel ‘900 sono stati privati del bene più prezioso, la vita.


Le ricostruzioni 3D, che riportano in vita gli avvenimenti raccontati al Museo, sono state eseguite dalla Ditta Tridimont di Crocetta del Montello. Gli innumerevoli diorami presenti nelle varie sale sono gli elementi centrali dell'anima del museo. Dal principio "vietato toccare" tipico dei musei tradizionali si giunge in un museo moderno interattivo al divieto "vietato non toccare". Il museo svolge così appieno la sua funzione educativa, quella di essere strumento di trasmissione di cultura, comunicando la storia. E si può così considerare innanzitutto come " il luogo in cui stabilire una relazione con le proprie radici.



Nella sezione dedicata al '900, il Museo conserva e tramanda alle future generazioni il patrimonio culturale della civiltà contadina, rispettandone consuetudini, ideali, sentimenti.
In queste sale si racconta la semplice e mirabile vita di un popolo attraverso un arco di tempo, dall'ultimo decennio del 1800 sino agli anni ' 60 del 1900.
Oggetti, arnesi, arredi, ambienti, raggruppati con precisa ricostruzione, creano una emozione inaspettata per una semplicità e per un'epoca estranee a noi, eppure dentro di noi.
Il Museo diventa, allora, l'affascinante libro della gente comune, che viveva seguendo il ciclo delle stagioni, delle ricorrenze religiose, delle fatiche dei campi. La famiglia patriarcale costituiva il punto di riferimento in una comunità fortemente legata ai principi tradizionali ed assumeva un ruolo fondamentale nella crescita privata e pubblica.
Il lavoro, umile e duro, imponeva sacrifici, rivelava abilità, conferiva senso etico alla quotidianità. La storia "minore" del cosmo contadino e popolare rivela un'incredibile dignità e diventa mito.
Il Museo del '900 propone questo viaggio ed, in particolar modo, svela usi e costumi di una zona in cui si pone quale "teca" di una civiltà. Rispettarlo e tutelarlo sono atti d'amore verso le proprie radici, consapevolezza della nostra identità.

All’interno del Museo è stata ricostruita un’antica osteria, dove si sposano cultura e cucina. Qui, tra le note della fisarmonica e le storie dei filò, dove il tempo sembra essersi fermato, il visitatore potrà gustare saporiti formaggi e salumi con pane cotto a legna, primi piatti, risotti, minestre di verdure e fagioli, e fumanti polente con piatti di selvaggina e animali da cortile preparati in modo semplice secondo antiche ricette.

Vi è inoltre un ampio salone, utilizzato con periodica continuità per l’esposizione di mostre temporanee, e che può ospitare un eventuale pranzo al sacco, valida alternativa nei giorni di maltempo ad un parco di due ettari.





Il Museo, di oltre 1500 mq si articola in diverse sale ed è suddiviso nelle seguenti sezioni:

La visita al museo e alle sue collezioni di materiali dedicati alla Prima guerra mondiale avvicina i ragazzi alla comprensione delle vicende storiche che hanno lasciato importanti ed indelebili tracce sul nostro territorio. Questa sezione dedicata alla Grande Guerra comprende e fa riferimento indicativamente ad avvenimenti bellici, fatti, persone ed a reperti rinvenuti e riguardanti principalmente il territorio da Nervesa fino a Segusino, lungo il Piave e fino alle falde del Monte Grappa.
Troviamo allestimenti ostensivi tridimensionali legati con riferimento alla battaglia d'arresto del Solstizio e della Battaglia di Vittorio Veneto che conclude un ciclo di avvenimenti iniziati nel 1917 con Caporetto e terminati nel Novembre del 1918 con la firma dell'armistizio con gli Imperi centrali a Villa Giusti.
Questa prima sezione è arricchita anche da un'esposizione di oggettistica riguardante la vita del soldato e delle popolazioni profughe in seguito all'occupazione del territorio da parte delle truppe Austro-Tedesche. Una sezione tematica, con cartine tridimensionali, accompagna il visitatore nei luoghi di battaglia dal mare alla Marmolada.


Tutto ciò si è potuto realizzare, grazie all’impegno di tante persone che, con altruismo appoggiano le iniziative promosse dall’Associazione e che dal profondo del cuore sempre ringraziamo, Istituzioni comprese!



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