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Villa Pontello

Luigi Pontello nasce a Ciano nel 1829. Rimane presto orfano di madre, non segue le orme del padre, che gestiva l'osteria alla "drosera" di Ciano ed inizia a dieci anni qualche esperienza lavorativa. Ma ben presto decide di mettersi in proprio, costruendo vicino alla sua abitazione una officina con fonderia a Crocetta, che sarà la prima di sette analoghe officine nel circondario, vedendo così premiata la sua competenza e bravura.
Dal suo matrimonio nacquero due figli, ma all'età di cinquant'anni poco più, vide morire in breve tempo, tutta la sua famiglia. Fu preda della disperazione e cadde in uno stato depressivo profondo, dal quale si risollevò grazie alle cure costanti di amici e di don Pietro Bergamo. Pian piano riacquistò un po' dell'antico entusiasmo, conobbe Lucia Boschieri di Nogarè e dopo poco tempo si sposarono. Negli anni di vita trascorsi assieme, i due sposi, animati da una fede incrollabile, si trovarono d'accordo nel condurre una vita semplice, e votata al risparmio: infatti avevano deciso di lasciare, alla loro morte, tutta la loro sostanza per la costruzione di un Istituto per orfane.
La sua attività continuava ad andare molto bene e Pontello era molto attivo nonostante l'età.
Purtroppo scoppiò la prima guerra mondiale e le difficoltà si fecero sentire. Nel settembre del 1917 anche la seconda moglie morì improvvisamente e lui ripiombò nell'antico sconforto; ma non ebbe il tempo di abbandonarvisi, perché dovette lasciare Crocetta per andare con il carro di don Pietro Bergamo a Montebelluna, in casa sua, come profugo. Ammalato ed in preda all'antico sconforto, rientrò a Crocetta, dopo la guerra, ma non volle riparare la sua casa, come avrebbe potuto fare facilmente, ed andò in casa della famiglia Poloniato, dove morì il 23 settembre 1919, due anni dopo la moglie.
Temperamento riservato ma disponibile e generoso, fu sempre pronto ad aiutare i suoi concittadini, anche economicamente, specie i Bisnent, nel periodo della spartizione del Montello.


Un lungo impegno come consigliere comunale, assessore a Cornuda ed a Crocetta, e lunghi anni di Giudice Conciliatore gli valsero il Cavalierato della Corona.
Dopo la sua morte, l'esecutore testamentario ing. Guglielmo Vallada pose mano alla realizzazione del sogno di Luigi e Lucia. Già nel 1924 venne riconosciuto l'Istituto come ente morale, e su progetto degli ingg. Griffini e Mezzanotte sorse l'Orfanotrofio Pontello sul luogo dov'era stata la sua casa, e fu inaugurato il 23 maggio 1928.
Iniziò a funzionare con 4 bambine, che rapidamente divennero 40, sotto la guida delle suore Canossiane che erano in loco, e fu gestito come era stata la volontà di Pontello, dai tre parroci, un un rappresentante della curia, un rappresentante dell'Amministrazione comunale, un rappresentante della Congregazione di Carità a Crocetta.
Già dal 1928 fu introdotto l'insegnamento elementare, secondo i programmi statali, ma don Pietro Bergamo che seguiva l'Orfanotrofio, diede anche un indirizzo pratico, sfruttando il tempo pomeridiano a disposizione per dare si a queste ragazze un'istruzione, ma anche conoscenze ed esperienze per la vita: completò l'istruzione con lezioni di cucito, ricamo, maglieria, rammendo,stiratura, sartoria, igiene ed economia domestica. A turno le orfanelle furono anche impiegate in cucina, lavanderia, e nel forno a legna che funzionò da 1933.
Nell'ottobre del 1959 le suore Canossiane lasciarono Crocetta, ed a loro subentrarono, come era nei desideri di Luigi Pontello, le Suore di Carità, dette di Maria Bambina, che erano a Crocetta da più di 76 anni, e che curarono il Pontello fno al 1976.
Furono sostituite dalle Suore del Sacro Cuore, ma nel 1979 l'Istituto chiuse per mancanza di orfanelle, dopo aver assolto in modo egregio la missione pensata e voluta da Luigi Pontello e sua moglie Lucia.

Da un opuscolo distribuito dalla precedente giunta di Crocetta “Giugno 1999 Giugno 2004 Risultato di una Amministrazione” a pag 23 si legge “Istituto Pontello” “ … il recupero di questo patrimonio è possibile solo attraverso una destinazione di riconosciuta e concreta utilità: deve essere fondato, non solo su buone intenzioni, ma su un rigoroso ed attendibile piano-economico finanziario … ”
Nel Corso del 2008 la nostra associazione ha riattivato l’edificio Villa Pontello e lo ha reso agibile, attuando il rifacimento ed il recupero totale di tutte le strutture e degli impianti.


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